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Bulk Rename

Marzo 11th, 2007 by Mattneri

Bulk Rename ovvero come rinominare molteplici file tramite un’unica istruzione o comunque pochi click del mouse.

  1. Da Terminale tramite l’istruzione rename.
  2. Da interfaccia grafica attraverso l’utility Bulk Renamer di Thunar

La sintassi del comando rename è la seguente:
rename [ -v ] [ -n ] [ -f] exp_regolare [ lista_files ]

Il modificatore -v indica "verbose" e quindi visualizzerà a schermo l’output del comando. Il modificatore -n invece permette di testare la propria espressione regolare. Insomma il comando verrà simulato senza modificare il nome di alcun file in modo che possiate capire se l’effetto è realmente quello voluto. Infine il modificatore -f permette di forzare la modifica dei files.

Per quanto riguarda le espressioni regolari vi rimando a un ottimo tutorial introduttivo.

Un esempio dell’utilizzo del seguente comando potrebbe essere il seguente. Ho una lista di file i cui nomi seguono la seguente logica: nome_file.new.mp3. Il mio obiettivo è quello di rimuovere il ".new" facendo in modo che il nome del file risultante sia nome_file.mp3.

In questo caso l’espressione regolare potrebbe essere la seguente: ’s/\.new\.mp3$/\.mp3/’

In sintesi s sta per "sostituisci" e la sintassi è la seguente s/vecchia_stringa/nuova_stringa/

Dove nel nostro caso la vecchia_stringa è \.new\.mp3$ mentre la nuova_stringa è \.mp3

Il simbolo . tipicamente nelle espressioni regolari indica un qualunque carattere. Dato che in questo caso deve indicare solamente il punto allora gli facciamo precedere il carattere di escape ( \ ). Il simbolo $ invece indica la fine della stringa (in modo da non andare anche a modificare un eventuale file con estensione .mp32).

A questo punto potete testare la vostra espressione regolare (altamente consigliato) attraverso il seguente comando: rename -n ’s/\.new\.mp3$/\.mp3/’ *.mp3

E nel caso tutto abbia funzionato a dovere modificare la lista di file tramite:

rename -v ’s/\.new\.mp3$/\.mp3/’ *.mp3

La seconda possibilità consiste nell’utilizzo di una utility grafica messa a disposizione da Thunar, il filemanager di Xfce.

Bulk Renamer

Per potere utilizzare questa utility dovete chiaramente prima installare Thunar.

Buona modifica :)

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Firestarter & Avvio Automatico

Marzo 11th, 2007 by Mattneri

Nei vari sistemi linux il controllo del traffico di rete in entrata/uscita è tradizionalmente affidato a un modulo del kernel chiamato Netfilter. Al di sopra del framework di Netfilter, a partire dal kernel 2.4 troviamo un particolare programma chiamato IPTables, il cui compito è quello di definire le regole di filtraggio dei pacchetti in entrata/uscita.

Nel caso non vogliate perdere svariate notti ad impararvi tutte le regole per configurare al meglio il vostro firewall personale potete adottare uno dei vari applicativi che non fanno altro che fornire un’interfaccia grafica allo scopo di semplificare la configurazione di Netfilter.

Un progetto molto interessante è quello di Firestarter.

Firestarter

Non mi dilungherò in merito all’installazione/configurazione delle regole del firewall dato che sono molto intuitive e basta dare una letta al sito del progetto.

Una cosa che invece ho trovato più ardua è stata l’avvio automatico di firestarter al login.

La normale procedura su una distribuzione Ubuntu consiste nei seguenti passi:

  • Menu Sistema -> Preferenze -> Sessioni
  • Selezionare la Tab "Programmi d’avvio"
  • Inserire il comando per avviare il programma (in questo caso sudo firestarter)

Tutto ciò funziona benissimo se non per due fastidiosi particolari:

  1. Si apre la finestra del programma mentre io volevo che il programma si avviasse finendo direttamente nella tray area.
  2. Se loggate da utente normale ad ogni avvio appare la maschera che vi chiede l’inserimento della password di root.

Per ovviare a questi inconvenienti è possibile agire nel seguente modo:

  1. Utilizzare il comando sudo firestarter –start-hidden anzichè sudo firestarter nel menu "Programmi d’avvio"
  2. Andare a modificare il file di configurazione di sudo: /etc/sudoers

Il punto due merita di essere trattato a parte:

Per modificare il file /etc/sudoers è fortemente consigliato l’utilizzo dell’utility visudo, in quanto effettua anche un check sulla correttezza sintattica delle configurazioni inserite.

Quindi dopo aver digitato visudo da terminale (essendo root) dovete inserire alla fine del file la seguente riga:

username ALL=(root) NOPASSWD: /usr/sbin/firestarter

dove username è il vostro username con cui siete attualmente loggati.

Questo in linea teorica dovrebbe essere sufficiente, quindi potete fare una prova e riavviare il vostro sistema facendo attenzione se firestarter viene lanciato all’avvio e si posiziona correttamente nella tray area.

Dico "dovrebbe essere sufficiente" perchè su alcune distribuzioni (testato su ubuntu edgy) c’è un bug che dopo la precedente modifica non consente più di avviare firestarter tramite sudo.

Per risolvere anche questo problema basta riaprire il file /etc/sudoers e sostituire la riga (magari commentatela solamente):

Defaults !lecture,tty_tickets,!fqdn

con

Defaults !lecture,tty_tickets,!fqdn,env_reset,env_keep+="DISPLAY HOME XAUTHORIZATION"

Ora vi consiglio di testare la sintassi del file /etc/sudoers con il seguente comando "visudo -c" e nel caso sia tutto a posto potete finalmente riavviare il sitema.

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